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A PyeongChang è arrivata da portabandiera e ha finito da leggenda olimpica. Arianna Fontana ha scritto la storia: grazie ai 3 podi conquistati in Corea del Sud ha toccato quota 8 medaglie ottenute nelle ultime 4 edizioni della manifestazione a cinque cerchi. Ora non è solo l’atleta azzurra più giovane di sempre a essere salita sull’Olimpo grazie al bronzo in staffetta a Torino 2006:  le ultime tre “gemme” l'hanno consacrata sl secondo posto tra gli atleti italiani più medagliati di sempre ai Giochi Invernali e la quinta assoluta all time, contemplando anche le edizioni estive. Ha disintegrato record e primati, si è messa al collo l’oro che ancora le mancava, ha centrato il podio nei 1000 che reclamava spazio nella sua collezione olimpica, agguantando anche lo scettro assoluto tra i fuoriclasse pluridecorati della sua disciplina a livello mondiale (foto Mezzelani GMT).

 

Ha messo la firma in calce su un'impresa, è diventata un Mito, contribuendo a issare in alto il tricolore, come simbolo eccelso di una spedizione diventata la quarta di sempre all’estero nella storia dei Giochi. PyeongChang2018 sarà ricordata per il suo sorriso e per le sue straordinarie gesta: sul ghiaccio ma con lame intrise di passione, classe e stile. “E’ nel Pantheon dello sport”, ha sottolineato il Presidente Malagò, facendosi portavoce del sentimento di riconoscenza e di ammirazione dell’intero Paese. Unito e stretto intorno a una campionessa davvero speciale. Grazie, Arianna.